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Dati Generali: Classificazione: Riserva Naturale Orientata Regionale Denominazione: BOSCO DI CERANO Istituzione: L.R. n.26 del 23.12.2002 (B.U.R.P. n.164 - Istituzione aree naturali) Autorità di gestione: provvisoria - Ufficio Parchi e Riserve naturali della Regione Puglia Dati Amministrativi: Provincia: Brindisi Comuni: Brindisi, S. Pietro Vernotico Superficie totale: 986 ha Zona centrale:209 ha Fascia di protezione: 777 ha Perimetro: 15.817 m Caratteristiche Ambientali: Il Bosco di Cerano, detto anche "Tramazzone", si sviluppa in forma stretta ed allungata lungo il Canale Li Siedi. Rappresenta l'ultimo lembo della originaria macchia-foresta che in passato ricopriva buona parte della costa. É, pertanto, un bosco relitto di grande importanza e rappresentatività della vegetazione autoctona. Si presenta come un alternanza di aree boschive con prevalenza di formazioni di leccio (Quercus ilex), pascoli, seminativi e oliveti. La specie dominante è il leccio (Quercus ilex) a cui si associano specie più mesofite quali Olmo (Ulmus minor), Quercus virgialiana ed il raro per la provincia di Brindisi Carpino nero (Ostrya carpinifolia). Il sottobosco, fitto ed intricato, è costituto da sclerofille sempreverdi mediterranee. La natura relitta del bosco ne accentua il valore anche faunististico, in quanto in esso si è rifugiata parte della fauna che in passato era presente nella zona. Si tratta essenzialmente di specie di Rettili e di Anfibi, alcune d'importanza comunitaria (Direttive 79/409 e 93/43) o inserite negli elenchi del Libro Rosso degli Animali d'Italia. Le specie segnalate sono quattro, tra queste quella di maggiore rilevanza è la Raganella italica (Hyla intermedia). I rettili sono presenti con un numero significativo di specie, circa 12 potenziali, di cui 6 risultano certe come presenza. Le più importanti dal punto di vista scientifico e di conservazione sono il Cervone (Elaphe quatuorlineata) e il Columbro leopardino (Elaphe situla). Significativa è la funzione svolta come luogo di sosta durante le migrazioni per l'avifauna. Tra gli obiettivi della riserva naturale orientata, oltre alla conservazione e al ripristino degli ambienti naturali, vanno citati la riconversione ad alto fusto (con aumento della superficie occupata dal bosco), la protezione della costa dall'erosione (con interventi a basso impatto ambientale), infatti il tratto costiero è in continuo arretramento per fenomeni di erosione marina sulla falesia e infine, il monitoraggio dell'inquinamento e degli indicatori biologici presenti.(Fonte: Assessorato all'Ecologia Regione Puglia)
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